Sul Corriere di ieri (25 ago 2009) era presente un articolo di Arturo Carlo Quintavalle dal titolo: “Contro le audioguide che spengono lo sguardo nei musei”.
L’articolo è molto specifico e davvero interessante, ma può dividere e creare dibattito. Che ne pensate?
L’articolo lo potete trovare qui.
Ci tengo a ringraziare Francesco per la segnalazione.


ti segnalo la nuova audioguida del Brooklyn Museum, con cui gli utenti interagiscono: http://www.brooklynmuseum.org/community/blogosphere/bloggers/2009/08/26/bklynmuse-going-mobile-with-a-gallery-guide-powered-by-people/
A proposito dell’articolo di Quintavalle…ci sarebbe molto da discutere, tuttavia lancio solo qualche domanda: quanti visitatori, tra i più gagliardi e interessati, osservano 400 opere?! Quanti visitatori accartocciano in tasca i pieghevoli?! Forse bisognerebbe osservarli, questi visitatori, prima di inventare teorie complottistiche sul perchè delle audioguide
Ciao Carlotta, grazie 1000 davvero! Le segnalazioni sono sempre estremamente gradite: mi raccomando se vedi qualcosa fatto in Italia, non esitare a scrivermelo. Anche se vuoi pubblicare un post con tue riflessioni sull’argomento, scrivimi pure via mail e io lo pubblico volentieri.
Sono d’accordo con te per quanto riguarda le audioguide. Se realizzate seguendo criteri di usabilità ed immediatezza sono sicuramente utili strumenti di approfondimento. Il dibattito resta aperto.
Grazie ancora!
Io credo invece che le audioguide siano molto utili specie per la sicurezza in posti molto affollati per una spiegazione piu’ intima… si puo’ sempre stare vicini alla guida
http://roma-radioguide.info