Per quanto riguarda il numero dei blog che un museo può realizzare è importante capire quante “storie” ha da raccontare.
Come sostiene Nina Simon nel blog Museum 2.0, tuttavia è importante partire con un solo blog, magari relativo ad una mostra temporanea, approfondendo la familiarità con lo strumento : aprire da subito diversi blog può creare confusione sia all’utenza sia allo stesso staff museale.
Una volta che il blog è stato “capito” dalla struttura museale è consigliato non utilizzarlo in modo troppo generico: un blog ha successo se è specifico su un argomento e non un’accozzaglia di temi privi di coerenza.
Per questo motivo vari musei hanno più di un blog, creando in questo modo “luoghi” di discussione relativi a singoli argomenti, con linguaggi propri e proprie comunità di riferimento.
Due esempi: The Manchester Museum e Walker Art Center

