La timeline ha come punto obbligatorio di partenza la diffusione di massa del World Wide Web: creato nel 1991, si è diffuso su larga scala a partire dal 1994. In realtà, già nel mese di maggio 1993, registra il proprio dominio l’ICOMOS diventando la prima istituzione “conservativa” nel Web (ma lo “sbarco” nel web diventa operativo nel 1994).
Sempre nel 1993, un’istituzione pubblica, l’ Art and History Program (AHIP) del Getty Trust di Los Angeles immette in Rete il proprio sito web come sorta di esperimento per meglio capire le potenzialità della Rete.
L’intento dichiarato era quello di stimolare la costruzione di una comunità di conservatori, così come di ricercatori, di esperti e di studenti attraverso la creazione di un sito che fosse graficamente interessante, che contenesse contenuti validi e utilizzabili, che cambiasse continuamente per adeguarsi alle esigenze degli utenti. Grazie a una chiara organizzazione delle informazioni il sito Web del Getty poteva offrire accesso a una notevole varietà di basi di dati tutte fruibili liberamente (senza oneri) dall’utente esterno.(Buzzanca)
Si intuisce già, e lo si vedrà anche in seguito come le prime esperienze nel Web miravano a rendere accessibile l’uso di basi di dati soprattutto ai fini di studio e ricerca.
In un post del 1996 Geoffrey Lewis, moderatore della lista e presidente dell’ICOM, fece il punto delle esperienze di musei e istituzioni nel web a partire dai primi anni 90:
The beginning of the 1990s saw many museums in a number of different countries with computerised collection information, some of which were already making that information available online for public use in their galleries.
Per saperne di più, leggete “Frammenti di storia dell’evoluzione del Web culturale” a cura di Giancarlo Buzzanca.
Alla prossima puntata …

Dire che mi fà piacere vedere questa pagina è un eufemismo!
Grazie!
Salve!
Sono io che la ringrazio…Durante il mio lavoro di tesi (visibile nella sezione ebook) il suo pdf è una delle poche cose in italiano che ho trovato in questo ambito: davvero un bel lavoro, complimenti.
Inoltre, se ha voglia di partecipare al blog con qualche articolo non ha che da chiedere.
Grazie a lei di nuovo,
Simone