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Posts Tagged ‘museumnext’

Soli pochi giorni al via di MuseumNext edizione 2012, forse la più importante conference su musei e scenario digitale in Europa: proprio come è avvenuto l’anno scorso, a partire da mercoledì 23 maggio, sarà possibile seguire il live tweeting dall’evento grazie ai ragazzi di BAM! Strategie Culturali da @BAMstracult (#Museumnext).

L’edizione 2012 si tiene a Barcellona e, come sempre, vede la partecipazione di tantissmi professionisti del settore: il programma è davvero molto ricco e potete scaricarlo qui.
Guardando il programma, ma è abbastanza prevedibile, il tema caldo pare essere il mobile.
Non vedo l’ora di seguire l’opening keynote di Nancy Proctor, Head of Mobile Strategy & Initiatives at the Smithsonian Institution.
Buon MuseumNext a tutti con BAM!

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Ecco qua due importanti segnalazioni che avrei dovuto scrivere tempo fa ma che, per un motivo o per l’altro, erano rimaste nel cassetto.
La prima segnalazione (grazie Prisca!) riguarda il MAXXI e il progetto 1art. Cos’è?
In sostanza basta fare uno squillo con il proprio cellulare per ottenere online tutte le informazioni circa una mostra o un evento.

Il MAXXI sperimenta in anteprima mondiale una nuova modalità di fruizione delle opere esposte grazie a 1ring, il contenitore virtuale che ti permette di conservare tutto ciò che vedi e che ti interessa.

Il lancio del progetto è stato legato alla mostra e agli eventi estivi di YAP MAXXI, lo Young Architects Program realizzato in collaborazione con il MoMA e il MoMA PS1 di New York. A ogni progetto esposto in mostra e a ogni evento estivo è stato associato un numero 1ring che, grazie a uno squillo gratuito, permette al visitatore di ricevere tante informazioni nella lingua desiderata e a costo zero.

Per saperne di più andate qui!
Se vi interessa scoprire l’attitudine digital del MAXXI, trovate la mia intervista qui.

La seconda segnalazione riguarda l’evento MuseumNext, avvenuto il 26 e 27 maggio: avevo già scritto qui dello splendido lavoro di microblogging realizzato dai ragazzi di BAM.
Ora vi consiglio le interessanti riflessioni sull’evento di Davide Baruzzi, che trovate su Fizz. Qui di seguito alcuni spunti dal suo documento. Bravo Davide!!

L’elemento ricorrente che ci ha piacevolmente sorpreso è stata la tendenza di ogni relatore a definire il successo tramite la qualità e il livello dei pubblici coinvolti: per tutta la durata della conferenza, le parole chiave sono state participation, planning, audience development.

[…] ogni progetto presentato era caratterizzato da una genesi non legata a un’idea estemporanea, bensì a solide basi di project management. Molti dei partecipanti non hanno aperto nemmeno una fanpage su facebook senza prima avere una motivazione pratica a giustificarla, senza un progetto in cui si stabilissero degli obiettivi.

[..] abbiamo notato una fortissima (davvero, fortissima!) tendenza a responsabilizzare l’istituzione culturale nei confronti dei suoi pubblici.

MuseumNext è stata una convention di operatori museali in cui si poteva dire marketing, si poteva dire network e si poteva dire report senza fare arrabbiare nessuno, al contrario, tali parole sono state portate avanti a difesa del diritto pubblico alla cultura. Una cultura che vuole e cerca attivamente una sua legittimazione sui numeri, e non ha paura di doversi giustificare.
I social media stanno portando avanti una rivoluzione, che, insieme alle insidie, offre grandi opportunità agli operatori culturali, ma occorre saper rischiare di più.

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Come vi avevo precedentemente comunicato, si è tenuto ieri il Museum Association Social Media Day.

Vi consiglio di leggere lo splendido post di Jim Richardson “A communications revolution – Coproducing the museum”, realizzato proprio per la conferenza.

Ne riporto un passaggio.

Jim Richardson - Museum Marketing

Un’altra bella notizia: dal blog di Jim veniamo pure a sapere chi si rifarà l’evento MuseumNext, ad aprile 2010.

Following our very successful MuseumNext event in October, I am pleased to announce that we will be holding a one day conference in London on April 30th 2010.

We’re really excited about our next event. It’s about where museums, technology and audiences meet and we have an incredible line up of speakers from Europe and USA ready to share their experience.

MuseumNext website

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Il 22 e 23 ottobre scorsi si è tenuto a Newcastle l’incontro Museum Next (già presentato qui): una due giorni dove professionisti museali provenienti da tutto il mondo  hanno discusso nuove strategie per intensificare il rapporto con il pubblico, presentato nuovi strumenti e case history di successo, dibattuto sulle reali possibilità offerte da nuovi media.

Le 4 “sezioni” in cui era suddivisa la conferenza erano:

  • Interactive activities
  • Wild Idea session
  • Unconference sessions
  • Facilitator bits

Ora, sui vari blog di riferimento, iniziano ad essere postate le varie recensioni: per avere un’idea generale di quello che è accaduto a Museum Next potete leggere l’esperienza di Alice Lebredonchel (Innovart), “French consultant in cultural communication”.

Ecco qua la sua introduzione:

Back from Newcastle, here is my report on Museum Next, a conference for worldwide museum professionals based on a great interaction between its participants through workshops, “unconference” sessions  and other debates, that is to say two intense days of sharing, exchanging and brainstorming among the participants.

Approximately 70 professionals of the museum world were there among whom artists, curators, institutions directors, members of  education departments or consultants, an eclectic mix to think together about tools and strategies for involving audiences in museums in order to make them more lively and interactive.

Leggete la review completa, qui.

Anche Nina Simon, co-organizzatrice insieme a Jim Richarsdon dell’evento, ha detto la sua sugli aspetti positivi e negativi dell’evento, soffermandosi sulla splendida esperienza delle”Wild Ideas session” ma anche della complessa attività di brainstorming con i partecipanti.

Cosa sono le “Wild ideas sessions”? Nient’altro che il “progetto dei sogni” di 6 istituzioni culturali: ecco qua la definizione di Nina.

“Wild idea” sessions, featuring six dream projects, some already in motion, others firmly ensconsed in their creators’ heads. Folks from the Utah Museum of Natural HistoryWorcester City MuseumManchester Art GalleryCentre for LifeNetherlands Architecture Institute, and the Knowledge Media Research Center (Germany) brought projects they wanted to make happen, and each worked with a group of about 10 other participants for about four hours over the course of the two days to work out plans and ideas to move the projects along.

The projects ranged from activating a dead collection to developing a mystery game around a strange artifact to developing a hackerspace to planning for massive changes to institutions new and old. Click any link above to see the video from the initial pitch and final report from each group.

Potete inoltre vedere tutti i video delle sessions sul sito dell’evento, museumnext.org.

Di seguito l’intervento tenuto da Nina Simon, nello spazio “unconference”.

Per le altre 5 parti dell’intervento, visitate il canale Youtube MuseumNext09

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