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Posts Tagged ‘ambientazioni virtuali’

Ho affrontato il panorama dei Virtual Tour in altri post: non li trovo particolarmente interessanti, tuttavia certi progetti lasciano a bocca aperta per pulizia di presentazione e impatto.
Uno di questi è senz’altro l’offerta relativa alle visite virtuali del Museo Thyssen-Bornemisza.

In alcuni casi c’è l’audio in 5 lingue, una “pianta” multimediale molto semplice, e una splendida definizione delle immagini (il tutto evitando un estenuante tempo di caricamento).
Il museo tra l’altro ha recentemente vinto il premio “Mejor museo en red“.

Vi segnalo anche una nuova pubblicazione spagnola relativa ai trend nell’utilizzo dei nuovi media nei musei per quest’anno: “Tendencias Tecnológicas en museos y centros culturales para año 2011“.

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La settimana scorsa ho fatto giusto in tempo a parlare di Virtual Tour che il giorno dopo scopro l’immenso progetto di Google: Art Project.

Diciamo subito che le potenzialità del colosso di Mountain View sono qui espresse ai massimi livelli: utilizzo della tecnologia Street View, risoluzioni HD impressionanti, e la possibilità di crearsi la propria collezione di opere.
Questi i musei che per adesso fanno parte del progetto:

  • Alte Nationalgalerie, Berlin – Germany
  • Freer Gallery of Art, Smithsonian, Washington DC – USA
  • The Frick Collection, NYC – USA
  • Gemäldegalerie, Berlin – Germany
  • The Metropolitan Museum of Art, NYC – USA
  • MoMA, The Museum of Modern Art, NYC – USA
  • Museo Reina Sofia, Madrid – Spain
  • Museo Thyssen – Bornemisza, Madrid – Spain
  • Museum Kampa, Prague – Czech Republic
  • National Gallery, London – UK
  • Palace of Versailles – France
  • Rijksmuseum, Amsterdam – The Netherlands
  • The State Hermitage Museum, St Petersburg – Russia
  • State Tretyakov Gallery, Moscow – Russia
  • Tate Britain, London – UK
  • Uffizi Gallery, Florence – Italy
  • Van Gogh Museum, Amsterdam – The Netherlands

Per un’analisi attenta del servizio vi rimando al bel post su Excenetrica.

Al di là delle splendide soluzioni visuali, personalmente trovo molto interessate la sezione info visualizzabile sia relativamente al museo sia per la singola opera d’arte: un lavoro niente male.
Come si vede dall’elenco, l’Italia è rappresentata dagli Galleria degli Uffizi.

La Galleria degli Uffizi e Parallelo hanno collaborato con Google per la realizzazione del progetto Google Art Project. Il progetto porta la tecnologia di Google Street View nelle gallerie d’arte, consentendo agli utenti di passeggiare virtualmente nelle sale di alcuni dei musei più famosi del mondo. In pochi click, è possibile visitare 35 sale della Galleria degli Uffizi, e vedere nei minimi dettagli uno dei 73 capolavori selezionati come, ad esempio, la Nascita di Venere del Botticelli. Google Art Project consente di esplorare le 385 sale dei 17 musei presenti per un totale di più di 1.000 immagini ad alta risoluzione e di creare e condividere la propria collezione di capolavori. (Polo Museale Fiorentino)

Per maggiori info sul progetto Art Project e Uffizi visitate www.polomuseale.firenze.it/googleartproject

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Seguendo il MACRO su Facebook ho visto che recentemente hanno sviluppato nuovi virtual tour delle mostre: avevo visto una cosa simile altre volte (forse il virtual tour più noto è quello del Louvre) e quindi mi sono fiondato a curiosare un po’ tra una visita e un’altra (sono davvero molte le visite virtuali a disposizione!).

Per cominciare noto con piacere che anche navigando con la velocità triste della mia connessione non ho particolari problemi. La visione è molto definita, chiara e la navigazione abbastanza intuitiva, ma non ho trovato traccia di “hot spot” informativi delle opere o delle stanze.
Sono sempre stato affascinato da queste visite virtuali (e questo lavoro del MACRO è ben fatto) anche se non riesco mai ad apprezzarle fino in fondo. E’ una navigazione che tende a disorientarmi spingendomi ad un veloce abbandono dell’applicazione.
A titolo personale preferisco delle ampie slideshow, magari con soluzioni multimediali che offrano la possibilità di assemblare focus testuali e audio.
Certo, una cosa non eslcude l’altra.

Tuttavia sarei interessanto a conscere l’efficacia e l’apprezzamento di queste visite da parte degli utenti. Qualcuno conosce qualche studio interessante a riguardo?

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Ecco qui un articolo di Adriano Bonafede uscito sull’ultimo numero di Affari & Finanza, supplemento del lunedì di Repubblica.

Il museo in uno smartphone nasce l’archeologia virtuale

Archeovirtual, la sezione audiovisiva della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico

Dal 18 al 21 novembre si terrà a Paestum (Salerno) Archeovirtual, la sezione audiovisiva della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico.

Qui trovate tutte le info.

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Gli inserti di Repubblica regalano sempre qualche spunto interessante: oggi vi segnalo due articoli apparsi su “Donna di Repubblica” e su “Affari e Finanza”, inserto del lunedì. Entrambi, temporaneamente, li trovate online io comunque ho fatto gli screenshot per facilitarvi la vita.

Il primo si intitola “La vita organizzata in preferiti” ed è un piccolo approfondimento all’interno  di un articolo più grande intitolato Londra è Istant, pubblicato alle pagine 124-125. (vi consiglio di scaricare il pdf piuttosto che leggerlo in “streaming”).  All’interno del pezzo si citano le esperienze “new media” di Tate e National Gallery.

Londra è istant, pp. 124-125

Il secondo articolo si intitola “Archeoweb, ricostruzioni virtuali quasi perfette con i nuovi software”.

Questo merita una lettura approfondita perché porta in primo piano la questione dell’utilizzo delle nuovissime tecnologie per riproporre ambientazioni storiche virtuali: solita domanda, in quali casi è reale contributo informativo e in quali semplice lezione di stile?

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