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Archive for the ‘Uncategorized’ Category

Nei giorni scorsi mi sono imbattuto, quasi del tutto casualmente, nella promozione di un nuovo libro su Pinterest. Premetto che non conosco l’autore e tanto meno non sono pagato da Mondadori, ma mi ha colpito l’uso di Pinterest per lanciare l’opera in questione.

piramidecaffè

In questo blog parlo principalmente di musei e istituzioni culturali, è vero, ma spesso dedico post anche a quelle che ritengo essere buone pratiche con gli strumenti digitali, anche quando queste sono messe in atto in ambiti differenti.

Nicola Lecca pubblicherà per Mondadori “La Piramide del Caffè” il 15 gennaio e qualche giorno fa sulla mia bacheca Facebook compare un link con titolo “Ecco le 10 ragioni per cui penso valga la pena leggere “La Piramide del Caffè”; credo il link fosse della pagina Mondadori.
Mi ha colpito il fatto che il link non mandasse a un post, a un sito o a un blog ma a Pinterest, un social quasi puramente fotografico.
Così, cliccando sono finito sulla board che l’autore dedica al suo libro.

Devo dire che ho trovato carina l’idea di associare immagini e didascalia per spiegare le ragioni del libro: scatti fotografici impattanti e testi brevi mi hanno immediatamente incuriosito. Forse si poteva associare pure un #hashtag per rilanciare la discussione anche verso i futuri lettori del libro.

Ad ogni modo, visto che molti sono i musei che si stanno approcciando a Pinterest, credo che questa strategia potrebbe essere declinata anche per mostre, eventi, ecc. giocando sulle board, i singoli Pin e le didascalie.

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Jim Richardson @ Museum Next - Clicca sul'immagine per vedere la gallery Flickr

Museum Next (Follow #museumnext) è una delle conferenze più importanti d’Europa nella quale ci si confronta sull’approccio digitale di musei e istituzioni culturali (ma il raggio d’azione va molto oltre l’online).
Chi segue il  mio blog sa che di Jim Richardson, l’ideatore, e di Museum Next, ho parlato molto spesso anche nei mesi passati. Gli spunti di discussione offerti da Jim sono sempre notevoli.

Oggi si è tenuta a Edimburgo il primo giorno di incontri che si concluderanno domani. Se, come me, siete immersi nel lavoro e non riuscite a seguire, vi consiglio di gustare con calma i post dei ragazzi di BAM che sono live sul posto (che invidia!).

Grazie al loro microblogging via Facebook, io questa sera ho potuto ri-scoprire l’intero programma della giornata “filtrato” dalle loro utili considerazioni: credo che farò così anche domani.

L’appuntamento è, quindi,  sulla pagina Facebook di BAM – Bologna Art Managers!

Un saluto va anche a Luca Melchionna del Mart che credo sia pure lui all’evento! Una cosa è certa: tutta questa attenzione all’innovazione in ambito culturale non può che farci bene, come Paese. Bravi ragazzi!

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Buone feste!!

Tanti auguri di Buon Natale da Simone, cioè il “pazzo” che sta dietro a questo blog: il 2009 è stato un inizio non privo di piccole soddisfazioni.
E allora grazie a tutti per il supporto e i consigli, e…felice 2010.

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Powerhouse Museum > Strategic Plan

Powerhouse Museum > Strategic Plan

Il PwM di Sidney ha pubblicato online, in versione pdf, lo Strategic Plan 2009-2012.

Il documento di 7 pagine è organizzato in tabelle, pratico e rapido da consultare e ha l’obiettivo di esporre quelle che saranno le leve strategiche per re-inventare la “visione” del museo: soprattutto per quel che riguarda il rapporto con il pubblico.

In prima pagina potete leggere i seguenti “Values”:

  • Be an ‘open’ Museum – open to rich engagement, to new conversations about the collection and transparent in how we work and make decisions
  • Offer visitors diverse ways to interact with the museum
  • Present programs and exhibitions that reflect the spirit of the times and explore new ways to engage with audiences that may challenge, involve experimentation or generate controversy
  • Support new kinds of learning and knowledge creation inside and outside the Museum
  • Develop a comprehensive customer service ethos throughout the Museum
  • Promote an internal culture of dialogue, experimentation, transparency and individual accountability

I fattori importanti credo siano una necessaria trasparenza operativa del museo e la volontà di diffondere al suo interno una cultura del dialogo e della sperimentazione.

Seb Chan, che si occupa del reparto nuovi media, sembra essere soddisfatto:

The plan has come together through focus groups with external stakeholders, communities, specialists; as well as a long process of rethinking and reorganisation within the Museum as well.

This has been the most broadly consultative ’strategic plan’ I’ve been involved in developing and it makes sense that the key tenets of the Museum going forward are ‘openness and transparency’. And from my perspective I’m pleased that digital engagement is well represented, as is the promotion of an internal culture of experimentation.

Vi consiglio di leggere il documento: ogni punto strategico è suddiviso in priorità, obiettivi e performance.

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mobile_museum_app

Guardate il video della “Metro Paris App“.

Le possibilità offerte da questo strumento in campo museale sono notevoli. La pensa così anche Kyle Jaebker:

For museums this technology could provide a new experience for a visitor. Not only could they see the wonderful works of art but it would allow them to view more information about each work just by pointing their cell phone camera (KJ)

Torniamo a parlare così di audio/video guide multimediali.

Il dibattito è aperto: stimolanti strumenti d’approfondimento informativo o semplici giocattoli d’intrattenimento?

Dite la vostra!

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MFA_KochGallery

E’ il titolo della conferenza tenutasi a Londra il 7 luglio.

Davanti ad una platea di 500 persone, alla London School of Economics, sono intervenuti Neil MacGregor (direttore del British Museum) e Nicholas Serota (direttore della TATE).

Potete leggere i dettagli direttamente dall’articolo del Guardian o sul blog Social Media and Cultural Communication.

5 sono le idee riassunte da Conxa Rodà sul suo blog:

  • Museums’ future lies on the internet: the relationship between institutions and their audiences would be transformed by the internet. Museums would become more like multimedia organizations
  • The Museum will address audiences across the world and will be a place where people across the world will have a conversation. Those institutions which take up this notion fastest and furthest will be the ones which have the authority in the future.
  • The future has to be the museum as a publisher and broadcaster: there will be a limited number of people working in galleries, and more effectively working as commissioning editors working on material online.
  • the growing challenge would to look for online capacity and encourage curatorial teams to work there as much as they do in the galleries.
  • In the past, there has been an imperfect communication between visitors and curators. The possibility for a greater level of communication between curators and visitors is the challenge now.

Che ne pensate? Siete d’accordo?

A quanto pare dovrebbe essere presto disponibile il podcast della conferenza, tenete d’occhio quest’indirizzo:

http://www.lse.ac.uk/collections/LSEPublicLecturesAndEvents/Default.htm

Infine, una segnalazione: potete diventare “followers” di fucktorymuseum 2.0 anche su Facebook, così verrete avvisati automaticamente degli aggiornamenti. Basta cliccare il seguente link e poi cliccare su FOLLOW.

http://apps.facebook.com/blognetworks/blog/fucktorymuseum_2.0/

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