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Posts Tagged ‘Apple’

Ne ha parlato Internazionale, ne ha scritto recentemente il Corriere.it, e anche IlPost.it gli ha dedicato un corposo approfondimento.
Timbuktu e un’applicazione gratuita per iPad che racconta il mondo ai più piccoli. L’avventura di questa applicazione nasce dalle creative menti di due ragazze, Elena Favilli e Francesca Cavallo, che si sono lanciate, mollando posti fissi di sorta, in questa esperienza che mescola new media, grafica, gusto editoriale, formazione e un’attenzione artigianale al dettaglio.
Ecco una breve presentazione del progetto, che è destinato a “sbancare” anche oltre oceano.

Circa una settimana fa mi sono scaricato l’app. E sono rimasto senza parole.

Un mondo fatto di colori, con dettagli interattivi, un video sui sogni con protagonisti alcuni bambini di un asilo di Reggio Emilia, foto splendide, illustrazioni che toccano anche temi difficili come una malattia rara..

Un racconto multimediale tutto da esplorare e dal quale non riuscivo a staccarmi, nonostante i 30 anni abbiano già bussato qualche mese fa…

Se lavorassi in un museo che lavora molto con i ragazzi, ma anche solo che vuole raccontare alcuni aspetti delle proprie collezioni in modo completamente nuovo, la prima cosa che farei sarebbe commissionare un lavoro a queste due ragazze e ai loro collaboratori.
Non immagino cosa potrebbero fare avendo a disposizione storie, contenuti, immagini, dipinti, fotografie. Ne verrebbe fuori un applicazione che racconterebbe del museo molto di più rispetto a 30 tour interattivi…

Se qualcuno è all’ascolto, andate subito a scaricare l’app. E ditemi cosa ne pensate di questo potenziale narrativo.

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Mercoledì 18 gennaio il MAXXI presenta la nuova applicazione per tablet e smartphone realizzata in collaborazione con Fondazione IBM Italia.

MAXXI App è già disponibile su Apple Store, in una prima release che sarà aggiornata fra un paio di giorni: io l’ho scaricata questa mattina su iPad2 e al momento non tutti i collegamenti sono attivi (lo saranno certamente mercoledì per la presentazione ufficiale). L’app è disponibile anche per Android.

Ringrazio infinitamente Prisca Cupellini per l’invito alla presentazione, alla quale avrei assistito volentieri, ma putroppo non riuscirò ad esserci. Ad ogni modo, al momento, l’applicazione si contraddistingue per una chiara navigazione tra alcune aree con informazioni pratiche su eventi, mostre, info, visite, ecc.
Ci sono tuttavia alcuni elementi molto interessanti: tra questi emerge la concezione modulare della struttura dell’applicazione, in modo da ospitare facilmente nuove sezione e nuovi contenuti per futuri aggiornamenti.

Ecco qualche altra info:

Rispetto alla versione Apple, quella per Android ha una funzionalità in più all’interno della sezione “Tour”.

Attivando la modalità di “tour automatico”, viene rilevata la posizione del visitatore all’interno del museo che consente così di suggerirgli una selezione di opere presenti in quell’area. Viene quindi proposto un “percorso di visita” attraverso le opere in mostra, con approfondimenti e contenuti multimediali, video, immagini di backstage, ecc.
Nei dispositivi Apple è attiva la modalità Tour “manuale”. Il visitatore attraverso un’apposita segnaletica posizionata nelle gallerie espositive, potrà facilmente individuare dove si trova e manualmente selezionare la galleria e l’area, raggiungendo così gli stessi contenuti.

All’interno della sezione “tour” è stata predisposta la lettura di QR Code. In questa prima fase una selezione di opere, ma l’obiettivo del museo è coprirne la totalità, consentendo al visitatore l’accesso diretto alla relativa scheda, con un testo esplicativo accompagnato da contenuti quali, ad esempio, la video intervista all’artista.

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Perso tra navigazioni varie con l’obiettivo di testare il mio nuovo iPad2, sono venuto a conoscenza di un bellissimo blog che prometto aggiungerò immediatamente al blogroll. Si tratta di “Storie dell’arte – Un blog di storici dell’arte“.
Riporto qui anche uno stralcio della bella presentazione del sito:

Siamo stu­diosi di sto­ria dell’arte, spe­cia­liz­zati nel set­tore mo­derno e ita­liano. Ave­vamo bi­so­gno di uno stru­mento di co­mu­ni­ca­zione più sem­plice, im­me­diato e fles­si­bile di una ri­vi­sta on­line. Sen­tiamo in­fatti molto forte l’urgenza di con­ci­liare stu­dio e co­mu­ni­ca­zione, po­ten­zia­lità de­gli stru­menti di­gi­tali per la ri­cerca, le co­sid­dette di­gi­tal hu­ma­ni­ties, ed es­sere pre­senti in rete con il no­stro punto di vi­sta e la no­stra for­ma­zione. Un’esigenza an­cora più evi­dente da quando si di­scute, spe­cie nel mondo an­glo­sas­sone, di nuove pro­spet­tive della di­vul­ga­zione storico-artistica tra in­ter­net ed edi­to­ria digitale.

Ovviamente l’articolo nel quale mi sono imbattutto, e che fortunatamente mi ha fatto scoprire questo blog, analizza una serie di App per Apple e Android. Il post che vi consiglio per avere un primo elenco delle app legate all’ambito artistico, si intitola App per la storia dell’arte ed è stato realizzato da Sergio Momesso.

Pare ci saranno presto nuovi articoli dedicati alla tecnologia. Tenete d’occhio dunque questo blog di storici dell’arte!

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Dal momento che tra i regali natalizi è spuntato in maniera del tutto inattesa un bell’iPad2 bianco, mi sembrava doveroso dedicare una segnalazione a come la tavoletta di casa Apple (ovviamente non solo questa) viene utilizzata in ambito museale.
Ecco qua dunque un paper da non perdere per gli addetti ai lavori: “iPads as tools for museum interpretation” di Irene Rubino, una delle contributors dello splendido blog dedicato alle nuove tecnologie in museo dell’Australian Museum.

Il documento non riguarda strettamente le app, ma si concentra molto sull’uso del tablet dentro l’ambiente della mostra o durante le visite guidate: inoltre, il paper di Irene, contiene molti link ai vari progetti realizzati  nei musei di mezzo mondo.
Potete scaricare l’intero documento qui.

Mi ri-tuffo sull’iPad! 🙂

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At the Metropolitan Museum, a New Wing, a New Vista

Se ancora non conoscete la sezione interactive del New York Times, versione online ovviamente, correte ad esplorarne i contenuti il prima possibile: ogni articolo è ricco di audio, video, animazioni, viste a 360°, e molto altro. Il tutto in maniera assolutamente ordinata.

Ma parliamo di musei qui, giusto? E infatti proprio uno degli ultimi multimedia post realizzati dalla redazione del NYT ha come focus proprio un museo: il Metropolitan Museum.
Il museo ha recentemente rinnovato gli spazi dedicati all’arte Araba e del Medio Oriente, dopo 8 anni di lavori. Il reporter Randy Kennedy ha così realizzato un reportage multimediale con molti highlight della collezione: At the Metropolitan Museum, a New Wing, a New Vista.

Un reportage che, attraverso un menu sulla sinistra, ci porta velocemente nel cuore della nuova ala del museo: inoltre alcune clip audio dello stesso reporter integrano le immagini e gli ingradimenti, così come i dettagli completano le animazioni in 3D.
Gran bel lavoro!

Ah dimenticavo: se come me avete una fissa per le risorse online ben fatte, non perdete il post sui brevetti Apple: “Steve Jobs’s Patents“. Assolutamente imperdibile!

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Grazie a qualche ora di relax a disposizione ho esplorato i paper dell’ultimo Museums and the Web 2011.
Tra i tanti che mi hanno colpito ne segnalo uno che spero possa essere utile anche a Davide, uno studente dell’Accademia di Belle Arti di Bologna, al quale faccio un in bocca al lupo per la sua tesi sui dispositivi mobili all’interno dei musei.
Il paper in questione è “Getting On (not Under) the Mobile 2.0 Bus: Emerging Issues in the Mobile Business Model“, realizzato da Allegra Burnette, (Museum of Modern Art), Rich Cherry,(Balboa Park Online Collaborative), Nancy Proctor, (Smithsonian Institution), Peter Samis, (San Francisco Museum of Modern Art, USA).

Spesso ho mostrato alcune App davvero notevoli che trasformano lo smartphone in uno strumento utilissimo durante la visita in museo: ovviamente il discorso legato al mobile “dentro” al museo è vastissimo e il paper ha il merito di affrontare il tema con una ampio raggio d’analisi, analizzando le criticità di hardware, software, produzione di contenuti e business model.

This paper draws on recent case studies at SFMOMA, MoMA, Balboa Park, the Smithsonian and learnings from other mobile projects around the world to consider museums’ options in response to these challenges and the new business models that are emerging for mobile platforms:

1. Digital retail (app/download sales)
2. Freemium (e.g. in-app sales)
3. Donations (e.g. by text message)
4. Subscription content (e.g. iPad catalogues, magazines)
5. Sponsorship and ad-supported content
6. Monetizing data from mobile social media
7. Providing devices for blockbusters in the BYOD economy
8. Using mobile to support membership and other revenue channels

We will discuss the macro and micro impact of mobile technology on museum business today; the economics, including costs, financing, benefits, return on investment, and opportunity costs; and the risks of being both on and under the mobile 2.0 bus.

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Nuova applicazione per iPad realizzata dal Mart in occasione della mostra Modigliani Scultore (fino al 27.03.2011).

Ti proponiamo, per ogni opera, un confronto con le creazioni di grandi artisti del passato, di tradizioni lontane come quelle orientali e africane, o di maestri come Picasso e Brancusi, che hanno condiviso con Amedeo Modigliani il clima di grande rinnovamento artistico nella Parigi degli anni Dieci del Novecento.

Ti suggeriamo inoltre, per ogni opera, un approfondimento critico che aiuta a cogliere tutte le sfaccettature di questa mostra. I testi sono selezionati dal catalogo della mostra, e offrono un raccotno totalmente inedito delle sculture di Modigliani.

Anche Mashable in un recente articolo ha mostrato una serie di applicazioni museali per iPhone: una carrellata che va da Louvre all’ Australian National Gallery fino al MoMA.

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