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Posts Tagged ‘museu picasso’

Scovando in rete un contenuto simile ho pensato a quanto mi sarebbe piaciuto leggerlo qualche anno fa, quando stavo preparando la tesi su Musei e Nuovi Media.
Sono comunque felicissimo di condividere la tesi “A Museum without Walls. Towards a more dynamic Museu Picasso Barcelona through the web 2.0” di Jacqueline Glarner.

La tesi analizza la strategia del Museo Picasso di Barcellona, evidenziando aspetti positivi e negativi dell’attività digitale dell’istituzione. Ecco alcune conclusioni di Jacqueline:

The results of the work may also serve as an example for other museums interested in getting started or enhancing their presence in the world of 2.0. Some key concepts:

  • The museum has to accept the visitor as an equal partner. The willingness to enter into dialogue with and embrace new content suggested by visitors must be honest and real.
  • It is worth planning strategically: in other words, treating 2.0, and even better all communication, as a whole.
  • This also goes for evaluation of the institution’s current position — that is, its specific needs and capabilities (financial and human resources).
  • The museum must be able to generate new content that is interesting to users.
  • It is very important to involve all of the museum staff in 2.0. We are talking here about ‘internal energizing’.
  • Actions must be evaluated on a regular basis and conclusions drawn.

Bello anche vedere l’attenzione che l’istituzione stessa ha mostrato al lavoro di Jacqueline Glarner, con tanto di ringraziamento sul blog ufficiale del museo.

Di seguito un breve assaggio del suo lavoro di tesi.

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Abbiamo parlato molte altre volte del Museo Picasso di Barcellona, una delle istituzioni più premiate per la sua attività digitale (Lo staff ha vinto come Best Social Media Strategy al Museums and the Web 2010).

Trovo davvero molto interessante in termini di comunicazione quanto ha fatto Pepe Serra, direttore del museo.

Lo scorso 21 gennaio il direttore ha scritto un post sul blog del museo comunicando obiettivi e azioni del 2011.
Voi direte, “ok e che c’è di nuovo?“. Bhe  personalmente trovo il post di Pepe Serra davvero interessante per diversi motivi:

  • E’ immediato, diretto, informale
  • C’è un elenco puntato di 17 azioni, ricco di link per approfondire i vari punti
  • Si parla di probelmi al budget ma si coglie un bell’entusiasmo per il lavoro di squadra (se fossi uno del team mi farebbe davvero molto piacere!)

Oltre a questi punti, poi mi sono chiesto: ma ci sono musei italiani nei quali il direttore fa il “punto della situazione” sul blog? Magari chiedendo esplicitamente che ne pensano gli utenti?

Non è un caso che questo museo abbia fatto il pieno di riconoscimenti per l’attività digitale: credo lo staff abbia capito perfettamente infatti che le opportunità del web e dei nuovi media non riguardano solo la diffusione dei contenuti ma anche, e soprattutto, a fare emergere quel saper fare proprio delle persone che in queste istituzioni vi lavorano.

Non sò che ne pensiate voi, ma per me entrare in contatto così diretto e moderno (post, foto, video, presentazioni multimediali, podcast, ecc..) con curatori, direttori e con ogni membro dello staff che prenda parte a diversi progetti è un piacere enorme.

Tra le altre cose il Museo è arrivato secondo contest “mejor museo en red”.

Ecco il video del concorso che presentava i diversi contendenti.

Mentre qui la “nomination” del Museo Picasso.

Chi ha vinto? Bhè, per questo farò un post dedicato prossimamente!

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Nina Simon di Museum 2.0 qualche giorno fa ha tenuto una presentazione in uno dei musei europei più attivi dal punto di vista della comunicazione digitale: il Museo Picasso di Barcellona.

Nina Simon ha pubblicato mesi fa uno splendido libro “The Participatory Museum“. L’incontro al Museo Picasso è stato un evento per riproporre i concetti espressi nel libro ed evidenziati nella presentazione qui sotto.

Inoltre, sul blog del museo trovate anche una ricca intervista fatta dallo staff qualche giorno prima della presentazione: “e-interview with Nina Simon by Museu Picasso“.
Da non perdere!

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E’ veramente stato un anno stupendo per le attività digital del Museu Picasso di Barcellona: un blog bellissimo e il premio vinto come best practice 2010 nella categoria Social media all’ultima edizione di Museums and the Web, testimoniano come lo staff del museo rappresenti un’eccellenza del panorama museale europeo, per quanto riguarda l’utilizzo dei social media.

Ora, ad un anno di distanza dalle prime bozze di strategia, si tirano le somme di un’esperienza davvero straordinaria: Conxa Rodà, Poject Manager, spiega successi e prossimi sviluppi all’interno del post Has it really been a year? The Museu Picasso’s 2.0 progress.

Iniziative, eventi, premi ma anche passi falsi: ecco, una cosa che traspare dall’attività dello staff, è la capacità di dialogare con gli utenti, in modo chiaro e semplice. Vi consiglio di leggere sia il post, sia la presentazione: risorse davvero utili per quei musei che vogliono farsi un’idea chiara su come partire con una decisa attività social, rischiando e sperimentando un po’.

Concludo riportando un’affermazione giustissima, di Conxa:

The lesson we learned was that even in the more informal 2.0 context, initiatives have to be planned and prepared well if they are going to attract and engage a participatory audience.

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Lo staff del Museu Picasso

Proprio così, come vi avevo già anticipato il Museu Picasso di Barcellona, alla sua terza partecipazione alla conference Museums and the Web, vince il premio come best practice 2010 nella categoria Social media.

Ecco il post in cui lo staff ringrazia gli utenti e tutti quelli che hanno reso possibile un tale riconoscimento.

So it was a great honour for our project to be singled out for approval by such experts as the best in its category in 2010. We are very grateful for this recognition of the work we have been doing here at the Museum represents. Of course, this award is really a tribute to all of the Museu Picasso team, whose day-to-day work is what gives us stories to tell and provides the social networks we have constructed with significance.

Il museo aveva anche precedentemente pubblicato una presentazione in cui mostrava strategie e idee circa l’approccio ai social media:  Museo Picasso: presentazione dell’attività social.


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MoMA > Meet Me

Per approfondire l’utilizzo dei nuovi media in ambito culturale, è utile iniziare ad esplorare quello che hanno realizzato i musei e le istituzioni premiate alla confernza Museums & Web 2010 che si è tenuta a Denver.

Trovate qui, la lista completa.

Per la categoria Education ha vinto il MoMA con il progetto Meet Me, per rendere l’arte accessibile ai malati di Alzheimer.

The MoMA Alzheimer’s Project is the nationwide expansion of MoMA’s art and dementia programs, including Meet Me at MoMA, the Museum’s outreach program for individuals living with Alzheimer’s disease and their caregivers. Funded by a major grant from MetLife Foundation, the project broadens the reach of these programs through the development of resources that can be used by museums, assisted-living facilities, and other community organizations serving people with dementia and their caregivers.

Molto interessante anche il progetto che ha vinto nella categoria Exhibition (Honourable mention): PhilaPlace. Il progetto realizzato da The Historical Society of Pennsylvania, unisce una grafica accattivante, contenuti multimediali e interattività:

It is an interactive and deeply interpretive site that connects stories to places across time in Philadelphia’s neighborhoods, creating an enduring record of the city’s heritage. The site weaves stories shared by ordinary people of all backgrounds with historical records to present an interpretive picture that captures the rich history, culture, and architecture of its neighborhoods – past and present.

Un award per la categoria Exhibition è andato anche al MoMa per il website dedicato alla mostra Bauhaus: davvero notevole, con belle immagini, slideshow, testi chiari e che compaiono al semplice passaggio del mouse.

Se vi interessa il dicorso “podcast”, in questa categoria ha vinto il progetto di audio on demand del National Museum of Australia.

Per quanto riguarda l’utilizzo dei social media ha vinto un museo di cui abbiamo parlato più volte: Picasso Museum.
L’attività online del museo si dispiega su moltissimi presidi, ma qui vi riporto una presentazione del blog:

Behind-the-scenes blog, with plurality of museum staff voices, explaining processes more than results: assembly of exhibits, online collection, communication campaigns, restoration work, etc. All trilingual Spanish-Catalan-English. Readers’ comments are more frequent in the Catalan or Spanish versions (we’re in the process of merging comments of the three languages). In six months the blog has had more than 50.000 reads

Un riconoscimento di prestigio è andato anche a quel favoloso progetto che è ArtBubble, realizzato da Indianapolis Museum of Art.

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Museu Picasso Barcellona

Vi avevo già parlato in dell’intensa attività social del Museo Picasso di Barcellona (vedi Museo Picasso: it’s Twitter time!), ora sono riuscito a scovare le slide in cui lo staff presenta l’inizio di quest’avventura 2.0Museu Picasso: le voyage de web 1.0 à web 2.0.

Al momento attuale il museo conta 3.808 fan e 783 follower.

Non dimenticate di leggere (è in inglese) il loro bellissimo blog.

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