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Posts Tagged ‘New media’

Il blog "Object of the Week"

Il blog "Object of the Week"

All’ultima edizione di “Museums and the Web” Erika Dicker, del Powerhouse Museum (Australia), ha presentato uno studio dal titolo molto interessante:

The Impact of Blogs and Other Social Media on the Life of a Curator

This paper will use the Powerhouse Museum’s ‘Object of the Week’ blog and a major international survey of curators to investigate how social media activities are impacting on curatorial practice.

Il paper cerca di rispondere a diverse domande indagando il ruolo che i nuovi media hanno (o non hanno) nell’attività di un curatore museale.

All’interno del paper ci sono anche diversi grafici interessanti.

Erika Dicker, the Powerhouse Museum, Australia

Erika Dicker, the Powerhouse Museum, Australia

Allo studio hanno partecipato 96 curatori, e il 63,3% di questi utilizza gli strumenti social (in senso ampio, quindi anche l’attività di blogging). Ecco una lista delle attività svolte da quei curatori particolarmente web 2.0 oiented:

  • using Youtube to upload video, lecture and, promote museum tours
  • maintaining and adding to Flickr pages
  • developing exhibition content and concepts via blogs
  • contributing to Facebook pages and using them to market events
  • administering wikis and nings
  • contributing to Twitter feeds and twitter campaigns
  • maintaining contact with international colleagues
  • seeking information for research
  • participating in on-line discussion forums

Vi consiglio la lettura del paper anche perchè si parla dell’esperienza del blog Object of the Week:

In 2009, ‘Object of the Week’ was the first curator-led blog to be launched out of the main Museum building. The goal was to engage with an on-line audience in conversations about the collection and to expose some behind-the-scenes stories that curators encounter.

Una lettura utile e piacevole, quindi, sia per quelle realtà che stanno progettando l’apertura di un blog museale, sia per quei curatori che ne vogliono sapere di più sui nuovi media.
Anzi, sarebbe interessante sapere direttamente dai curatori di qualche realtà italiana com’è strutturato il loro rapporto con i nuovi strumenti della Rete. 

Nei commenti c’è spazio!

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annefrank.org

Oggi vi segnalo ben 19 case studies che affrontano il tema dei new media applicati ai musei: tutte queste risorse si trovano nella pagina dedicata all’interno del blog Museum Media.

Si va dalla presentazione dei progetti di Museo Picasso 2.0 e Handheld Guide Survey and the AANM fino a Anne Frank virtual museum e MoMA WIFI and Smarthistory.

Vale davvero la pena perdere un po’ di tempo navigando tra queste risorse: ovviamente non tutte sono brillanti ma l’insieme delle esperienze testimonia la vitalità dell’intreccio new media & cultural institutions e le sue ampie possibilità di sviluppo.

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Ho già scritto più volte che nel campo dei new media applicati ai musei, il rischio di cadere in pure e inutili lezioni di stile “tecnologico” è alto: in questo senso è interessante la riflessione di NewCurator relativamente alle azioni che Google ha intrapreso con alcuni musei.

Vi ricordate le iniziative con  Prado e Iraq museum? No?

Allora provate a leggere Museums and Google .

Che dite? Contributo informativo o voglia di Pr da parte dell’azienda di Page e Brin?

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Relativamente all’utilizzo dei nuovi media in ambito museale, il panorama anglosassone è molto vivace: sono ormai tante le segnalazioni inglesi in questo blog.

Un ulteriore conferma arriva dall’evento organizzato da Museums Association, “Social Media and Museums”, che si terrà presso il British Museum di Londra il prossimo 7 dicembre.

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congresso_AICA

E’ questo il tema centrale del Congresso Nazionale AICA 2009 che avrà luogo il 4, 5 e 6 novembre 2009 a Roma presso l’Università la Sapienza.

Questa la presentazione dell’evento:

Il Congresso AICA 2009 si tiene a Roma città caratterizzata da un patrimonio unico al mondo di beni culturali e dalla presenza di una ricca e variegata attività culturale. E’ questo un contesto quanto mai appropriato per trattare il tema indicato, cioè il ruolo delle tecnologie ICT nella valorizzazione del nostro patrimonio culturale. Un tema di grande importanza anche economica, un tassello importante di un modello di sviluppo per il Paese fondato sul connubio tra tecnologia e patrimonio culturale: un nuovo made in Italy.

Sul sito trovate il programma con tutti gli interventi delle giornate.

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ARTBASE

Grazie alla segnalazione di Matteo ho scoperto questa sorta di database relativo alla New Media Art.

Creato nel 1999 ospita più 2500 “creazioni”, come software, browsers, games e websites indicizzati secondo un “Rhizome‘s Vocabulray”.

Il progetto Rhizome, di cui ArtBase fa parte, è nato nel lontano 1996 da una piccola comunità di sperimentatori di forme d’arte digitali.

Oggi, divenuto un vero e proprio laboratorio globale nonché un’organizzazione leader della New Media Art , ha sede all’interno del New Museum di  New York.

Rhizome is dedicated to the creation, presentation, preservation, and critique of emerging artistic practices that engage technology. Through open platforms for exchange and collaboration, our website serves to encourage and expand the communities around these practices. Our programs, many of which happen online, include commissions, exhibitions, events, discussion, archives and portfolios. […]Our organizational voice draws attention to artists, their work, their perspectives and the complex interrelationships between technology, art and culture.

Il New Museum fondato nel 1977 ed interamente dedicato alla promozione di nuove forme d’arte e nuove idee, si sviluppa oggi all’interno di un inconfondibile edificio inaugurato nel dicembre 2007: 7 piani dove trovano spazio 3 gallerie, un teatro, uno store, una sky room e al 5° piano un educational center diviso in “Resource center” e “Museum as hub”, regno d’interazione e multimedialità.

newmuseum

Un grazie a Linda e Cecilia.

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Smithsonian's Web and New Media strategy process.

Smithsonian's Web and New Media strategy process.

Si parla spesso di innovazione, soprattutto nel settore culturale.

Per questo consiglio a tutti di vedere come si è comportata una delle più prestigiose istituzioni americane, lo Smithsonian Institute.

E’ incredibilmente confortante vedere come lavorano certe strutture.

Smithsonian ha reso pubblica, sottoforma di Wiki (ma non solo), la strategia relativa ai Nuovi Media: “Smithsonian’s Web and New Media strategy process”.

This strategy was created through a fast and transparent process that included workshops, the Smithsonian 2.0 conferenceTwitterYouTube, and ongoing collaboration through this wiki. It’s a work in progress, and we welcome your comments, questions, and input, via the Smithsonian 2.0 blog or through any discussion tab on this wiki site. This strategy will feed into the Smithsonian’s comprehensive strategic plan, currently under development.

Questi gli scopi del Wiki:

  1. Involve internal and external stakeholders, experts, and the general public (our customers! the people we serve!) in the development of the Smithsonian’s Web and New Media Strategy.
  2. Provide a transparent, fast, and durable medium for strategy development and refinement
  3. Demonstrate the potential of an open, public process

Anche il semplice fatto che una così grande istituzione chieda apertamente il coinvolgimento del pubblico attraverso una reale partecipazione, la dice lunga sulla visione moderna dello staff.

In tre parole: confronto, trasparenza e condivisione.

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