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Posts Tagged ‘museums and the web’

Le offerte lavorative pubblicate sul blog di Museums and the web sono spesso molto interessanti: ho avuto modo di rilanciarle più volte anche sul blog. Tuttavia, al di là delle offerte lavorative in sè, scrutare queste pubblicazioni è davvero utile per capire che strada stanno prendendo i team che curano la comunicazione (ma non solo) all’interno del museo.

In questo senso, leggere bene una delle ultime offerte lavorative del MET Museum chiarisce l’assoluta importanza che le competenze digitali/tecnologiche stanno assumendo all’interno di certi istituti. Il ruolo cercato è Interactive Media Producer.

The Digital Media department at The Metropolitan Museum of Art is seeking a talented Interactive Media Producer to lead the design and production of complex media projects. This includes mobile technology, interactives, and educational multimedia to support the Museum’s collection, exhibitions and related activities, both online and in-gallery. Special consideration will be given to candidates who have created projects that involve interactive storytelling, or cultural/museum-related matters.

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#MuseSocial è uno spazio wiki all’interno del quale diversi professionisti museali si scambiano informazioni sullo scenario Musei & social media. Periodicamente ci sono live chat, #hashtag da seguire su Twitter con temi dedicati, ma anche interessanti incontri offline. L’obiettivo è quello di costruire una comunità aperta e collaborativa che discuta questi temi in modo concreto, grazie a casi reali, survey e question.
Ovviamente, c’è un profilo twitter (@mw12social) che si può seguire per restare aggiornati sulle attività del gruppo.

Una delle ultime sessioni di #musesocial è avvenuta in occasione di Museums and the web 2012 e aveva come oggetto “community & audience”: su Storify è possibile vedere l’intera discussione via tweet.

Di seguito l’elenco dei professionisti museali coinvolti nel progetto:

Elissa Frankle, US Holocaust Memorial Museum, @museums365
Georgina Goodlander, Smithsonian American Art Museum, @bathlander
Victoria Portway, National Air and Space Museum, @sluggernova
Jeff Gates, Smithsonian American Art Museum, @outtacontext
Darren Milligan, Smithsonian Center for Education and Museum Studies, @darrenmilligan
Rachel Greiner, National Air and Space Museum, @gator_rach
Brian Alpert, Smithsonian Office of the CIO, @balpert
Erin Blasco, Smithsonian Postal Museum, @erinblasco
Sarah Banks, National Museum of Natural History, @sbanks20
Amelia Wong, US Holocaust Memorial Museum, @amelialikespie

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In questi giorni si è tenuta la conference “regina” per quanto riguarda musei e scenari digitali: Museums and the Web (11-14 aprile 2012, San Diego). In un altro post mostrerò i progetti digitali che sono stati premiati in questa edizione 2012.

Uno di questi, però, merita un’attenzione particolare e così lo svelo qui, a parte: si tratta del website www.museum-analytics.org, vincitore nella categoria “Museum Professional”. Già perchè questo strumento credo possa interessare parecchio agli addetti ai lavori che preparano report e benchmark sulla situazione museale nello scenario digitale.

Il tool è in versione Beta ma i dati di engagement relativamente a siti, profili Facebook e Twitter sono aggiornati e “montati” in grafica.

Museum Analytics is an online platform for sharing and discussing information about museums and their audiences. For each museum there is a daily updated report with information about online and offline audiences. These reports are an essential tool for communication departments to evaluate and understand their progress.
One of the most powerful aspects of Museum Analytics is the fact that many great museums are brought together online. Information about more than 3000 museums is already included and the list is still growing. Museum Analytics has the potential to make the worldwide presence of museums and their impact on our daily lives visible.

Vedremo in che modo evolverà e quale sarà la versione definitiva ma pare già molto utile!

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facebook.com/gettymuseum

Che l’utilizzo dei social media all’interno del museo necessiti spesso di un forte cambiamento organizzativo interno, lo abbiamo visto molte volte. Tuttavia è sempre molto interessante scoprire testimonianze concrete di progetti in grado di illustrare problemi, criticità e successi.

In occasione di Museums and the Web 2011, Dana Allen-Greil, (National Museum of American History, Smithsonian Institution), Susan Edwards e Jack Ludden (J. Paul Getty Trust) e Eric Johnson (Monticello) hanno presentato un paper molto interessante: Social Media and Organizational Change.

With the authors’ multiple perspectives, this paper highlights some of the ways that social media are changing the ways that staff communicate and work together, and addresses issues such as whether to distribute management of social media content across an organization or to centralize efforts; how to find tactics for educating and training staff about what social media are; and how social media can further the mission, set new expectations for current staffing positions held within the museum, and promote a cultural shift that embraces collaborative, agile ways of interacting with our peers and our audiences.

Il paper analizza in modo abbastanza approfondito i diversi approcci e le diverse criticità emerse nelle tre organizzazioni: NMAH, Getty, Monticello.
I tre autori non si sono limitati a realizzare un paper ricco di spunti di discussione relativi alla comunicazione interna circa l’esperienza social, ma hanno realizzato un fondamentale spazio wiki (utilizzando il comodissimo PBWorks) nel quale trovate esempi di Social Media Plan, Policy molto dettagliate, post, paper e presentazioni.

Sono sicuro che troverete documenti utili su cui sperimentare l’approccio social della vostra istituzione, anche se temo che non tutti hanno la possibilità di disporre di uno staff di 6 persone per curare la presenza su Facebook, come avviene al Getty!
Ad ogni modo ecco qui la pagina nella quale trovare anche diverse Blog policy: Example Social Media Policies and Plans.

Buona lettura!

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Grazie a qualche ora di relax a disposizione ho esplorato i paper dell’ultimo Museums and the Web 2011.
Tra i tanti che mi hanno colpito ne segnalo uno che spero possa essere utile anche a Davide, uno studente dell’Accademia di Belle Arti di Bologna, al quale faccio un in bocca al lupo per la sua tesi sui dispositivi mobili all’interno dei musei.
Il paper in questione è “Getting On (not Under) the Mobile 2.0 Bus: Emerging Issues in the Mobile Business Model“, realizzato da Allegra Burnette, (Museum of Modern Art), Rich Cherry,(Balboa Park Online Collaborative), Nancy Proctor, (Smithsonian Institution), Peter Samis, (San Francisco Museum of Modern Art, USA).

Spesso ho mostrato alcune App davvero notevoli che trasformano lo smartphone in uno strumento utilissimo durante la visita in museo: ovviamente il discorso legato al mobile “dentro” al museo è vastissimo e il paper ha il merito di affrontare il tema con una ampio raggio d’analisi, analizzando le criticità di hardware, software, produzione di contenuti e business model.

This paper draws on recent case studies at SFMOMA, MoMA, Balboa Park, the Smithsonian and learnings from other mobile projects around the world to consider museums’ options in response to these challenges and the new business models that are emerging for mobile platforms:

1. Digital retail (app/download sales)
2. Freemium (e.g. in-app sales)
3. Donations (e.g. by text message)
4. Subscription content (e.g. iPad catalogues, magazines)
5. Sponsorship and ad-supported content
6. Monetizing data from mobile social media
7. Providing devices for blockbusters in the BYOD economy
8. Using mobile to support membership and other revenue channels

We will discuss the macro and micro impact of mobile technology on museum business today; the economics, including costs, financing, benefits, return on investment, and opportunity costs; and the risks of being both on and under the mobile 2.0 bus.

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L’8 aprile sono stati annunciati i Best of the Web 2011 di Museums and the Web, nelle diverse categorie.
Nella categoria Social Media ha vinto TATE con il progetto “One-to-one with the Artist: Ai Weiwei”.
“Honorable Mention” in ambito social anche per il MoMA con il porgetto “Andy Warhol: Motion Pictures”.

Da segnalare la premiazione nella categoria “Small”, del County Museum, Dundalk (Irlanda) che ha realizzato questo splendido mini-sito sull’archeologia “ASI: Archaeology Scene Investigations in North County Louth“.

In ambito Mobile ha vinto il MoMA con una App per iPad che vi avevo segnalato mesi fa: AB EX NY iPAD APP.

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Dal 6 al 9 aprile 2011 si tiene a Philadelphia (USA) l’edizione 2011 di Museums and the web. Come sempre, saranno presentati i più interessanti progetti in ambito cultura & new media, con speaker da tutto il mondo.
Ovviamente tutti i paper si possono scaricare e leggere con comodo.

Per seguire l’evento in tempo reale su Twitter l’hashtag dell’evento è #mw2011, mentre il profilo è twitter.com/museweb.

I contenuti sono davvero tanti, ma tutti gli anni si eleggono i Best of the Web in diverse categorie. Qui, quelli in corsa per i premi di quest’anno.

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