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Mercoledì 18 gennaio il MAXXI presenta la nuova applicazione per tablet e smartphone realizzata in collaborazione con Fondazione IBM Italia.

MAXXI App è già disponibile su Apple Store, in una prima release che sarà aggiornata fra un paio di giorni: io l’ho scaricata questa mattina su iPad2 e al momento non tutti i collegamenti sono attivi (lo saranno certamente mercoledì per la presentazione ufficiale). L’app è disponibile anche per Android.

Ringrazio infinitamente Prisca Cupellini per l’invito alla presentazione, alla quale avrei assistito volentieri, ma putroppo non riuscirò ad esserci. Ad ogni modo, al momento, l’applicazione si contraddistingue per una chiara navigazione tra alcune aree con informazioni pratiche su eventi, mostre, info, visite, ecc.
Ci sono tuttavia alcuni elementi molto interessanti: tra questi emerge la concezione modulare della struttura dell’applicazione, in modo da ospitare facilmente nuove sezione e nuovi contenuti per futuri aggiornamenti.

Ecco qualche altra info:

Rispetto alla versione Apple, quella per Android ha una funzionalità in più all’interno della sezione “Tour”.

Attivando la modalità di “tour automatico”, viene rilevata la posizione del visitatore all’interno del museo che consente così di suggerirgli una selezione di opere presenti in quell’area. Viene quindi proposto un “percorso di visita” attraverso le opere in mostra, con approfondimenti e contenuti multimediali, video, immagini di backstage, ecc.
Nei dispositivi Apple è attiva la modalità Tour “manuale”. Il visitatore attraverso un’apposita segnaletica posizionata nelle gallerie espositive, potrà facilmente individuare dove si trova e manualmente selezionare la galleria e l’area, raggiungendo così gli stessi contenuti.

All’interno della sezione “tour” è stata predisposta la lettura di QR Code. In questa prima fase una selezione di opere, ma l’obiettivo del museo è coprirne la totalità, consentendo al visitatore l’accesso diretto alla relativa scheda, con un testo esplicativo accompagnato da contenuti quali, ad esempio, la video intervista all’artista.

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Perso tra navigazioni varie con l’obiettivo di testare il mio nuovo iPad2, sono venuto a conoscenza di un bellissimo blog che prometto aggiungerò immediatamente al blogroll. Si tratta di “Storie dell’arte – Un blog di storici dell’arte“.
Riporto qui anche uno stralcio della bella presentazione del sito:

Siamo stu­diosi di sto­ria dell’arte, spe­cia­liz­zati nel set­tore mo­derno e ita­liano. Ave­vamo bi­so­gno di uno stru­mento di co­mu­ni­ca­zione più sem­plice, im­me­diato e fles­si­bile di una ri­vi­sta on­line. Sen­tiamo in­fatti molto forte l’urgenza di con­ci­liare stu­dio e co­mu­ni­ca­zione, po­ten­zia­lità de­gli stru­menti di­gi­tali per la ri­cerca, le co­sid­dette di­gi­tal hu­ma­ni­ties, ed es­sere pre­senti in rete con il no­stro punto di vi­sta e la no­stra for­ma­zione. Un’esigenza an­cora più evi­dente da quando si di­scute, spe­cie nel mondo an­glo­sas­sone, di nuove pro­spet­tive della di­vul­ga­zione storico-artistica tra in­ter­net ed edi­to­ria digitale.

Ovviamente l’articolo nel quale mi sono imbattutto, e che fortunatamente mi ha fatto scoprire questo blog, analizza una serie di App per Apple e Android. Il post che vi consiglio per avere un primo elenco delle app legate all’ambito artistico, si intitola App per la storia dell’arte ed è stato realizzato da Sergio Momesso.

Pare ci saranno presto nuovi articoli dedicati alla tecnologia. Tenete d’occhio dunque questo blog di storici dell’arte!

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Da qualche settimana è online il nuovo sito del Louvre. Rivisto in modo sostanziale rispetto al precedente, il nuovo spazio digitale punta forte sugli elementi visual.
Personalmente non trovo particolarmente interessanti i siti museali che mi accolgono con scritte e menu incomprensibili o, peggio, con animazioni lente e complesse. Al contrario, amo quando un museo mostra ricche e immediate slideshow a tutto schermo, sia per mostrarmi le sue bellezze, sia per promuovere le ultime mostre presenti.
In queste senso ho trovato subito accattivante questo nuovo sito del Louvre. Inoltre cliccando una delle voci del menu in alto si ottiene immediatamente una overview colorata delle sottosezioni senza abbandonare l’homepage: anche questa navigazione mi pare pratica e immediata. Interessante anche la scelta di mantenere in tutto il sito un comodo menu rapido sempre in evidenza sulla destra con alcuni dei servizi solitamente più utilizzati: search, calendar, online media (per vedere video), tickets e shopping.

Il Louvre scende in campo con Nintendo 3Ds

Più discutibile ma senz’altro interessante è la scelta, per la prima volta in assoluto in ambito museale, di far sbarcare il museo anche sulla consolle portatile 3D (ma senza la necessità degli occhiali) di Nintendo.

Visitors will be able to locate themselves within the Louvre, choose themed itineraries including special ones for children, and listen to hundreds of recorded commentaries, in seven languages, about the works on display.

A quanto pare il museo si prepara anche ad aggiornare tutte le applicazioni mobile. Un 2012 all’insegna della progettazione digitale come spiega Agnes Alfandari (museum’s head of multimedia) in quest’articolo.

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Dal momento che tra i regali natalizi è spuntato in maniera del tutto inattesa un bell’iPad2 bianco, mi sembrava doveroso dedicare una segnalazione a come la tavoletta di casa Apple (ovviamente non solo questa) viene utilizzata in ambito museale.
Ecco qua dunque un paper da non perdere per gli addetti ai lavori: “iPads as tools for museum interpretation” di Irene Rubino, una delle contributors dello splendido blog dedicato alle nuove tecnologie in museo dell’Australian Museum.

Il documento non riguarda strettamente le app, ma si concentra molto sull’uso del tablet dentro l’ambiente della mostra o durante le visite guidate: inoltre, il paper di Irene, contiene molti link ai vari progetti realizzati  nei musei di mezzo mondo.
Potete scaricare l’intero documento qui.

Mi ri-tuffo sull’iPad! 🙂

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Ho condiviso spesso risorse e presentazioni relative allo scenario mobile in ottica museale: l’argomento è appassionante e ricco di continue evoluzioni.

Con colpevole ritardo, però, oggi segnalo l’approfondita presentazione che Matteo Bellini, project manager presso Dr.O-one, ha tenuto la scorsa settimana in occasione del Seminario residenziale Museimpresa – MUSEO E ARCHIVIO 2.0 Social network e interattività per musei e archivi d’impresa.

Il suo intervento si intitola appunto Mobile Museum 2.0 – Stay in touch with your audience.

L’analisi presenta numeri e stime di diffusione della tecnologia mobile nel mondo e in italia, oltre ad esplorare le dimaniche di engagement, l’augmented reality, la geolocalizzazione e un nuovo approccio al mondo delle informazioni, presentando numerose case history italiane ed internazionali.

Molto interessante l’analisi separata dell’ambiente tablet.

Cliccate sull’immagine qui sotto per andare alla presentazione su Prezi.

Clicca sull'immagine per andare alla presentazione

Un lavoro ben fatto, completo e critico verso un universo ancora in parte da esplorare.

Bravo Matteo!

Colgo anche l’occasione per segnalarvi l’imminente evento Museum & Mobile (24/26 ottobre 2011).

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Grazie a qualche ora di relax a disposizione ho esplorato i paper dell’ultimo Museums and the Web 2011.
Tra i tanti che mi hanno colpito ne segnalo uno che spero possa essere utile anche a Davide, uno studente dell’Accademia di Belle Arti di Bologna, al quale faccio un in bocca al lupo per la sua tesi sui dispositivi mobili all’interno dei musei.
Il paper in questione è “Getting On (not Under) the Mobile 2.0 Bus: Emerging Issues in the Mobile Business Model“, realizzato da Allegra Burnette, (Museum of Modern Art), Rich Cherry,(Balboa Park Online Collaborative), Nancy Proctor, (Smithsonian Institution), Peter Samis, (San Francisco Museum of Modern Art, USA).

Spesso ho mostrato alcune App davvero notevoli che trasformano lo smartphone in uno strumento utilissimo durante la visita in museo: ovviamente il discorso legato al mobile “dentro” al museo è vastissimo e il paper ha il merito di affrontare il tema con una ampio raggio d’analisi, analizzando le criticità di hardware, software, produzione di contenuti e business model.

This paper draws on recent case studies at SFMOMA, MoMA, Balboa Park, the Smithsonian and learnings from other mobile projects around the world to consider museums’ options in response to these challenges and the new business models that are emerging for mobile platforms:

1. Digital retail (app/download sales)
2. Freemium (e.g. in-app sales)
3. Donations (e.g. by text message)
4. Subscription content (e.g. iPad catalogues, magazines)
5. Sponsorship and ad-supported content
6. Monetizing data from mobile social media
7. Providing devices for blockbusters in the BYOD economy
8. Using mobile to support membership and other revenue channels

We will discuss the macro and micro impact of mobile technology on museum business today; the economics, including costs, financing, benefits, return on investment, and opportunity costs; and the risks of being both on and under the mobile 2.0 bus.

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L’8 aprile sono stati annunciati i Best of the Web 2011 di Museums and the Web, nelle diverse categorie.
Nella categoria Social Media ha vinto TATE con il progetto “One-to-one with the Artist: Ai Weiwei”.
“Honorable Mention” in ambito social anche per il MoMA con il porgetto “Andy Warhol: Motion Pictures”.

Da segnalare la premiazione nella categoria “Small”, del County Museum, Dundalk (Irlanda) che ha realizzato questo splendido mini-sito sull’archeologia “ASI: Archaeology Scene Investigations in North County Louth“.

In ambito Mobile ha vinto il MoMA con una App per iPad che vi avevo segnalato mesi fa: AB EX NY iPAD APP.

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